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  • Calorie: 482 Kcal/Porzione
  • Difficoltà: Bassa
  • Preparazione: 40 minuti
  • Cottura: 10 minuti
  • Dosi: 4 persone
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • 160 gr di spaghetti Sorelle Salerno
  • 50 g di olio extravergine d'oliva
  • 350 g di pomodorini del piennolo o datterino
  • 1 spicchio d'aglio
  • 8 foglie di basilico
  • sale qb

Spaghetti con pomodorino del Piennolo

Lavate i pomodori, asciugateli e tagliateli a metà. Se sono molto grandi, tagliateli in quattro.
Iniziate a mettere su l’acqua per la pasta.
Scaldate l’olio e fate rosolare l’aglio. Visto che l’olio non è abbondante, per evitare di bruciarlo, abbassate la fiamma e inclinate leggermente la padella come in foto. In questo modo l’aglio annegherà nell’olio e si rosolerà più velocemente ed uniformemente.
Una volta che l’aglio è ben rosolatelo, toglietelo.
Aggiungete i pomodori. Attenzione a questo passaggio: se l’olio è molto caldo, potrebbe schizzare ovunque, quindi o spostate la padella dal fuoco e fate raffreddare leggermente prima di aggiungere i pomodori, oppure state pronti con il coperchio da mettere sopra! Fate rosolare un minuto i pomodori a fiamma viva per un minuto, sempre col coperchio per non ustionarvi e muovendo leggermente la padella per non farli attaccare. Questo dovrebbe dare alla vostra pasta al pomodoro fresco quel tocco in più di sapore ed evitare l’effetto “bollito”.
Aggiungete mezzo cucchiaino raso di sale. Coprite e lasciate cuocere a fiamma bassa, girando di tanto in tanto.
Dopo dieci minuti ecco il risultato.
Se i pomodori sono morbidi e si schiacciano facilmente, togliete il coperchio e fate asciugare quasi del tutto.
Spegnete ed aggiungete il basilico.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Un paio di minuti prima che sia cotta, trasferite la pasta nella padella. Se avete intenzione di scolarla, conservate un po’ dell’acqua di cottura (un paio di mestoli). Io la sollevo direttamente con la pinza dalla pentola, senza scolarla.
Amalgamate pasta e condimento a fuoco vivo. Se avete lasciato il pomodoro non troppo asciutto, la pasta assorbirà il sughetto finendo di cuocersi. Se non bastasse l’acqua dei pomodori, aggiungete l’acqua di cottura che avete conservato, un poco alla volta (davvero poca alla volta, giusto per non far finire di cuocere la pasta senza farla diventare molle). A questo punto dovrebbero bastare i due minuti di cottura, ma come sempre è meglio assaggiare un filo di pasta e vedere se è cotta.

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